



Niente potrebbe indicare che una relazione fra la politica e la industria sia negativo per il bene di un paese e per il bene della industria stessa. Usiamo il termine politica per riferirci all’azione dello stato a traverso il suo governo.
Anticipo che non parleremo cui delle possibili relazioni deviate che si possano produrre fra politica ed industria come finanziamento illegale dei partiti o acquisto di favori. Sono relazioni che si sono negative, ma vorrei parlare più delle condizioni che una, la politica, può creare sull’altra, la industria.
Le industrie creano ricchezza, creano posti di lavoro, creano produzione, aiutano ad strutturare il territorio, contribuiscono al benessere comunitario. Una azione della politica che favorisca queste condizione non potrebbe che essere profittevole. Uso il condizionale perché alla fine quello che si produce è l’effetto contrario a quello desiderato.
L’intervento del governo per creare le condizioni di sviluppo di una industria possono essere di due tipi: completamente liberali o regolatore in alcun modo. Completamente liberali vuol dire che il governo attua di semplici spettatore, si limita a creare un marco normativo che serve a qualsiasi industria e che stabilisce le regole del gioco uguali per tutte le industrie e tutti i territori. Non c’è un favoreggiamento di nessun tipo, nessun tipo di discriminazione fra industrie, fra territori. Regolatore vuol dire qualsiasi intervento del governo per minimo che sia sulle condizioni generali, le eccezioni alle regole per capirci. Quando stabilisce condizioni di vantaggio economico per stabilimento in un territorio, quando stabilisce condizioni di vantaggio fiscale per assunzioni di lavoratori, quando stabilisce condizioni economiche per il prodotto, quando stabilisce determinati aiuti alla formazione o alla ricerca per una determinata industria, quando stabilisce barriere doganali, etc.
Uno potrebbe dire che queste seconde possono essere fatte con tutta la buona intenzione di proteggere l’impiego, di favorire la crescita produttiva del paese, di migliorare delle zone non industrializzate del paese e cosi via. Si, è vero. Assumiamo anche che dietro queste regolazioni non ci siano interessi partisan di quel partito o quel altro nel governo. Assumiamo che i governi sono dei Leiviatan. Ma è tanto vero che questi aiuti nel medio e lungo periodo non faranno altro che impoverire la industria e mandarla a puttane. Perché?
L’aiuto, la regolamentazione del governo non sarà sempre la stessa ed indefinita, un giorno o un altro cambieranno le priorità, i budget si avranno asciugato, la pressione esterna avrà favorito la riduzione di queste regolamentazioni, la concorrenza avrà trovato altre forme di competere, gli interessi dei elettori avranno cambiato e cosi via. Perché questa regolamentazione sia effettiva dovrebbe essere indefinita ed adattativa alle nuove condizione per continuare a supportare quella industria. Purtroppo la prima conclusione è che di indefinito non c’è niente, probabilmente solo la morte.
Infatti la morte ci collega perfettamente all’argomento, perché è cosi che finisce la industria. Perché la industria diviene come un ragazzino sempre coccolato, alla fine cresce viziato e debole. Perché la industria diviene come un infermo che non può fare a meno della sua sonda. Senza volerlo la industria diviene meno competitiva, la industria si addormenta lentamente, la industria intraprende dei nuovi investimenti sapendo che è coperta, la industria non investe più in se stessa ma si allarga, la industria non destina più risorse all’innovazione, la industria costruisce delle fabbriche dove è inefficiente, la industria assume dei operai dove non c’è la formazione e le condizioni territoriali competitive, la industria crede di fare dei profitti dove solo a avuto dei aiuti, la industria crede di essere efficiente dove solo è stata coperta di aiuti, la industria crede di avere un management di primo livello ed efficiente quando questo è stato per lo più aiutato delle regolamentazioni create, la industria crede di avere dei prodotti concorrenziali quando questi sono stimolati per l’offerta e non per una domanda spontanea.
Tutto quello che sembrava beneficioso all’inizio si trasforma in un malsano alla fine perché non si perde solo quello che si e protetto, ma si perde tutta la industria.