



Non c’e più piacere che quello di decidere quello che uno vuole senza più impunità che la responsabilità che dovrebbe avere ogni manager.
Non capite che l’agenzia di pubblicità e li per consigliarvi, per darvi il miglior prodotto che loro hanno che e la creatività. Capite solo che sono li per fare soldi, che non capiscono niente di quello che voi li chiedete e che vi danno solo quello che loro vogliono. Cosi voi diventare i creativi delle campagne, con il vantaggio che la responsabilità dell’insuccesso e dell’agenzia.
Entrate in una voragine di cambiamenti o processi decisionali interminabili e non avrete più una campagna che corrisponderà al briefing. Si, questa parolaccia dovrebbe essere al centro di qualsiasi azione di Marketing.
Briefing vuol dire spiegare chiaramente quali sono gli obbiettivi della campagna, perché si fa, cosa si vuole ottenere tangibilmente o no, dare a disposizione tutto il materiale statistico o di ricerca per poter fare un lavoro approfondito da dare ai creativi. Spiegare ed spiegare cosa si vuole.
Troppo speso il briefing e solo una chiacchierata chiacchierona generica su niente in concreto, solo che si vuole lanciare un prodotto, per un target specifico, ma speso vuol dire per tutti. E fino li sarebbe gia un progresso, ma si dopo si aggiunge che questo briefing non e condiviso di chi dovrà prendere la decisione finale, il casino e servito, perché a quel punto mai l’agenzia potrà presentare un risultato che corrisponda all’accettazione di chi decide.
Facciamo un esempio: Quando un Direttore di Pubblicità Centrale da un briefing più o meno concordato con il Direttore Marketing Centrale se e il suo gerarchico, l’agenzia risponde con diverse proposte al Direttore Pubblicità, questo le deve presentare al Direttore Marketing Centrale che deve farle condividere con i Responsabili dei Mercati o del Direttore Marketing del/degli Mercati più importanti, che deve essere approvata dal Direttore di Divisione che deve far vederla all’amministratore delegato, che deve presentarla ad un assessore del Amministratore delegato di una capogruppo e finalmente a questo. Quale e il risultato, se la campagna e un successo e pura fortuna. Immaginiamo quante decisione vengono prese senza conoscere la fonte, senza conoscere il briefing.
Questo legame briefing/campagna dovrebbe essere indissociabili. Non ci sono campagne brutte o belle. Ci sono campagne che corrispondono ad un briefing ed altre che sono frutto di decisioni unilaterali.
Se sulla creatività come nel calcio tutti siamo allenatori della nazionale, nella scelta dei mezzi sui quali questa pubblicità sarà lanciata troviamo le aberrazioni più grandi, dove il piccolo potere si fa più evidente, dove i piani presentati da tecnici dopo un briefing diventano adattamenti al piacere personale.
Anche li il briefing e indissociabile del risultato che una centrale media deve presentare. Date un buon briefing una volta all’anno per pianificare tutte le azioni e dopo aggiustatelo man mano, ma createvi almeno una traccia del giusto investimento, quando in che mezzi e dopo andate ad adattarlo. Invece, non pianificate niente, andate ogni mese a pianificare, non brifate l’agenzia, scegliete solo il media cosi, senza un studio di affinità, e cosi ottenete un despilfarro di valore per l’azionista.
E finalmente scegliete a seconda il piccolo potere che avete, quegli magazines perché cosi ogni tanto vado a pranzo o mi invitano a serate, quelle radio perché sono quelle che ascolto, o a quella ora perché io sono in macchina, quegli giornali perché sono quelli che leggo io e mi voglio vedere della stessa forma che mi verranno i miei amici, ma i consumatori mi vedranno, logicamente si, perché essi devono fare le stesse cose di io.
In questi due argomenti si giocano milioni di euro di valore per l’azionista: circa un 4% del fatturato? Andare a guardare li per capire come si spende, come si fa, come si “brifa”, come si decide, e li capirete quanto forte e una azienda.
Lasciate che si facciano spot milionari che mai andranno in onda perché finalmente non sono piaciuti, buttate i milioni su dei mezzi che non corrispondono ai target del prodotto, fatte delle sponsorizzazioni senza una linea strategica, lasciate ad ogni paese spendere come vuole e fare gli spot che vuole.
Trovate dei amministratore delegati senza capacita ai quali li date un budget per farne quello che vuole, alla fine i risultati sono frutto di tante combinazione che e facile dire che la pubblicità o la spesa nei mezzi non ha influenza. C’e sempre la rete di distribuzione che sono dei coloni che non capiscono niente.
Trovate dei amministratori delegati che pensino che le agenzie sono solo macchine di fare soldi sulle spalli dei clienti e che sono li per esecutare e non per proporre. Cosi il cocktail per mandare a puttane un risultato è fatto. Trovate dei piccoli Hitler che buttino il lavoro fatto in precedenza, che