



Questo è un argomento più di riflessione che non veramente di una causa che provoca l’effetto di distruggere una azienda. Ci sono esempi di tutti i tipi che possono portare a difendere l’opzione di mantenere un management strettamente nazionale, come quella di un management completamente internazionale o addirittura un mix di Headquarter nazionale con una saggia combinazione di management locale nelle affiliate.
Personalmente credo nei vantaggi di una internazionalizzazione delle aziende. Non mi piace particolarmente il calcio, ma la ispirazione può venire di questo esempio nel quale c’e bisogno di almeno 11 persone che giochino ogni uno almeno a un certo livello, che abbiano anche qualche altro aspettando ad uscire che metta la pressione. Non e una azienda, ma può essere facilmente una struttura manageriale di azienda: c’e il leader, c’e chi ha una missione offensiva, altri difensiva, altri specifiche... Oggi non esiste un équipe fatto solo da giocatori nazionali, i club cercano al loro livello di disponibilità i migliori giocatori per le migliori posizioni.
Nel caso aziendale c’e un vantaggio aggiuntivo nella internazionalizzazione del management, che e che l’azienda non gioca solo nella sua nazione, ma che gioca in altre nazioni. Conoscere le diverse culture e fondamentale, s’impara, non e facile farlo ci vuole tanta televisione e tanta lettura di quotidiani. Riprenderò dopo la mia tecnica.
Si pensa che in tutti i paesi si possono applicare gli stessi principi, le stesse pratiche, gli stessi prodotti, le stesse comunicazioni. Sbagliato, non dico che devono essere radicalmente distinte o che e sempre cosi. Quello che voglio significare e che si deve considerare la diversa identità prima di intraprendere una azione decisa a miglia di chilometri. Non solo nel momento di prendere decisioni sui prodotti, sulle azioni commerciale, ma anche in quello della gestione delle risorse umane.
Uno dei episodi più buffi ed al quale ho avuto più difficoltà ad adattarmi e quello francese di salutarsi dandosi la mano dal momento che uno si incontra per la prima volta e quello quando se ne Va. Le mie abitudini di lavoro sono cominciare molto presto, quando ancora non e arrivato quasi nessuno e andarmene non molto tardi. Considero inutile prorogare artificialmente la giornata di lavoro. Ho rischiato il primo conflitto di risorse umane quando ho cominciato ad arrivare e non salutare dando la mano a nessuno, ma limitandomi ad un ciao da lontano e cosi via, anche nel momento della partenza salutare. Ho dovuto dopo qualche giorno e dopo un colloquio con il mio carissimo capo che anche lui era sorpreso della mia attitudine modificare la condotta e salutare tutti con la mano per evitare un ammutinamento, entrando nei uffici, facendo il giro dei tavoli, o lasciare che entrassero nel mio ufficio a salutarmi. Tutto perché non c’era un conoscimento culturale specifico delle relazioni interpersonali in Francia. Devo dire che non mi sono mai adattato perché quella interruzioni di qualcuno che entra mentre sei concentrato su altro fa solo distruggere efficacia, ma e cosi.
Questo esempio buffo, di conoscenze culturale, e una indicazione che non tutti gli dintorni o mercati sono uguali, ci sono dei comportamenti dei consumatore che se non conosciuti possono portare a non essere efficaci.
Non parlo solo dei diversi regolamenti che possono condizionare un prodotto, una azione o una campagna di comunicazione, parlo del comportamento generale di una società, di un target.
Sembra facile, basta saperlo ed e anche di comune senso che non tutti siamo uguali. I Managers siamo abbastanza abituati a viaggiare o ad incontrare altri managers di altri paesi e vediamo che non siamo uguali culturalmente. Non ostante queste ovvietà niente più facile di sentirsi in potere che quello deciso in generale va bene per tutti. E in quel momento che questa perdita di senso per il particolare, di lavorare solo sul generico e più pericoloso per l’azienda facendo solo che distruggere valore. Come? Non solo con la perdita di efficacia dei messaggi o dei prodotti, non solo con la demotivazione del management locale, non solo con la perdita di risultati, ma anche con la distruzione propria di valore.
Quante volte si sono fatti dei spot per la televisioni con costi mostruosi e che dopo non sono potuto andare in onda perché inadattati al mercato o alle regole di quel mercato. Uno può pensare che a questi livelli di management non si può essere cosi stupido. Dicono che alla stupidita non c’e limite.
Purtroppo questo meccanismo di tenere in conto tutte le realtà nel momento che si costruisce qualcosa non e naturale. E difficile di insegnarlo e solo si acquisisce avendo vissuto in diverse realtà culturali che uno può attisbare ad avere un certo automatismo di chiedersi: ma questo funzionerà anche li? Ma sarà facile adattarlo? Ma possiamo farlo diverso, completarlo? Possiamo dare altre possibilità? Vi assicuro non e facile ed avere questa capacita di pensare a che quello che stai facendo deve poter essere il più efficiente possibile e qualcosa di raro.
Vi parlavo della televisione e della lettura dei quotidiani per avere qualche dritta di come sono i consumatori di un paese. Il commento di una manager con più esperienza di me mi disse all’inizio della mia carriera che lei per imparare sulla pubblicità quello che faceva all’arrivare in albergo ed era sintonizzarsi sugli spot. Faceva zapping di spot! Questa apparente assurdità ti da un panorama di cosa desiderano quei consumatore, si parte chiaramente del principio che la pubblicità e fatta per convincere ad acquistare o sognare in prodotto o servizio e che in media deve essere efficace perché se non si fareve differentemente. Io ampliai il concetto a masticare durante i primi mesi qualsiasi programma di televisione, ore davanti a qualsiasi programma. Lo ampliai perché non volevo solo copiare un stilo, ma volevo capire per poter migliorare. Vedendo ore di televisione uno capisce facilmente le culture di ogni paese.
Leggendo i quotidiani, a parte di provare a migliorare la lingua, uno capisce cosa passa in quel paese e come e la sua struttura politica, visto che gran parte del quotidiano e dedicata alla vita politica. Capire la struttura politica di un paese ti dice gia tanto della particolarità culturale di quel paese.
La conoscenza culturale ti permette poter manageriare meglio le risorse, integrarsi meglio in un team, ti permette poter aggiustare le tue decisioni a quelle che sono più accordi per essere efficiente in quel paese. Tutte le decisioni devono essere prese in funzione dei consumatori ai quali ci rivolgiamo e perciò c’e bisogno di una conoscenza culturale di quel intorno. Agire in funzione delle proprie convinzioni non e solo sbagliato, ma conduce a distruggere valore per l’azienda.
Europa non é una, é varie, che in parte si assomigliano ma in gran parte sono anche molto lontane. Non agire con questa attitudine di apertura che le cose non forzosamente devono essere uguali in tutti i paesi condanna l’azienda. Avere l’onestà di dire, a me cosi non mi piace, ma deve piacere a voi che siete del paese! E l’attitudine che conduce ad essere performante ed avere successo.