



Sì, certifichiamo la qualità e tutti felici! Perciò ci ho messo un bel segno di esclamazione. Facciamo una grande attenzione a questa moda arrivata dalla Germania di certificare ISO tutti i processi con i suoi bel numereti 9000, 9001... A rnetà dei 90 ci e stata questa corsa a certificarsi. Qualsiasi processo in azienda e l’azienda stessa doveva essere certificata perché in caso contrario il consumatore rifiuterebbe í nostri prodotti.
Sono passati dieci anni e la certificazione per fortuna non ha influenzato i comportamenti di acquisto dei consumatore. Probabilmente di più le transazioni fra grandi multinazionali e fornitori, ma niente più spendono e generatore di perdita di tempo che questi processi di certificazione. La qualità o un processo non va certificato per un istituto indipendente. Un processo o la qualità 'viene certificato per il output, per il risultato, prodotto o servizio, di una azienda. Il resto perdere soldi, tempo e opportunità
Ho vissuto tre processi di certificazione di processi direttamente in due importatori e in un headquarter. Indirettamente ho vissuto il processo di certificazioni di reti commerciali. Nei primi tre casi delle barzellette, nel secondo più grave conseguenze economiche.
Mentre uno certifica una multinazionale non ha un pericolo per farlo. Alla fine avanzano persone e avanza tempo da perdere in compilare documenti, corregerli, fare riunioni di verifica, altre di mettere tutto assieme, altre riunioni per una visione di congiunto, altri scambi di email per modificare delle parole o dei numerini perché tutto abbia una coerenza. Ah! Dimenticavo! C' é bisogno di scrivere i processi, di far belli diagrammi di flusso, di scrivere non importa che cosa perché niente di quello scritto corrisponderà ad un processo vero. La realtà supera la rigidità dei processi scritti. Ah, Dimenticavo! E si uno è una gran multinazionale mettiamoci in mezzo qualche società di consulenza che aiuti a pulire i documenti, ad omogeneizzarli, a farli diventare belli. Ma cosa stiamo certificando un processo? O stiamo certificando la bellezza della espressione scritta del processo? La seconda senza dubbio. Ah! Dimenticavo! Dopo andate a trovare il book con tutti i processi o andate ad aggiornare i processi perché sono cambiate le funzioni di riferimento o i processi stessi. Ah 1 Dimenticavo! E dopo spiegatelo ai vostri collaboratori che lo conoscano per cuore e quando arriva uno nuovo cercate il book e fatteli imparare quei bei processi. Posso dire, cazzate!
Ma, vi dicevo che non succede nulla in una multinazionale, non ci sono effetti economici, più che altro rottura di ciglioni a farli, a rifarli, a riunirsi, ma diciamo che è normale amministrazione. Invece in una piccola azienda può essere veramente drammatico.
Il piccolo imprenditore tende a prendere moto seriamente questi aspetti ed esige dai collaboratori un impegno assoluto a ben riempire i documenti, a ben definire i processi, a ben imparare i processi per l'esame. Il piccolo imprenditore sempre ci mette cuore in avere dei certificati, dei titoli che alzino il suo ego. Niente di male in teoria. Nella pratica diventa un disastro. Diventa un disastro perché è una concentrazione di risorse durante settimane e a volte mesi in realizzare questo maledetto book. E mentre le poche risorse sono concentrate su questo, si dimenticava perché cosa ogni mattina si apre la serranda. Si apre per fare business. Non per riempire carta Precisamente perché uno si concentra su altro, il rischio è mettere in pericolo l’azienda, mandarla a puttane. Non sono scherzi.
In uno dei paesi abbiamo dovuto stoppare il processo di certificazione della rete di distribuzione, non ostante ci fosse una forte pressione del headquarter in senso di accelerare, perché avevamo costato che le aziende che si concentravano sulla certificazione, dopo un po' ottenevano risultati deludenti e in più di un caso depositavano il bilancio. Sì, una azienda performante, dopo perdere tempo in scrivere le cose che doveva fare, se ne andava a puttane. Il output è fondamentale in azienda. L' output è l 'unica cosa importante. Fare bene l ' output e quello che differenza una azienda da un'altra, non aver scritto in un bel book con degli belli diagrammi dei processi che non saranno mai realizzati. La qualità sta nell' output, qualsiasi essi sia!
Sicuro che ci vogliono dei processi per arrivare all output e alla miglior qualità di questo output. E sicuro che bisognerà scriverli per tare questo output. Ma questo è molto lontano di scrivere tutta la vita quotidiana di una azienda per il mero piacere di avere un book dove tutto è spiegato. I puristi mi diranno che se le cose sono scritte servono allo stesso tempo per migliorare o modificare le cose che si stano facendo. Per condividere con gli altri cosa si sta facendo e capire meglio il business. Bla' Bla' Bla! Non è necessario mettere sotto sopra una azienda per certificarla con la scusa che questo porterà dei miglioramenti. È meglio farli! È meglio prendere le cose che non funzionano e migliorarle, ma questo perché ne ha bisogno l ' azienda per fare un miglior output, non perché deve scrivere un maledetto libro.
Migliorare l ' output ed i processi forma parte del business, perciò va fatto continuamente. Non c’è bisogno di un book o peggio di un titolo che dice che siamo molto bravi ad scrivere, quando forse l' output fa schifo o non ha niente che vedere con il processo descritto nel book della certificazione.
Una azienda non ha a1tro che i1 suo output. Proteggiamolo!